NASA Artemis II: Il prossimo grande passo verso la Luna e oltre

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Lisa Ernst · 27.03.2026 · Tecnologia · 8 min

Il sogno di tornare sulla Luna, un tempo un'eco svanita dell'era Apollo, è ora sull'orlo di diventare una vibrante realtà. Il programma Artemis della NASA è pronto a riportare l'umanità sulla superficie lunare, non solo per una visita, ma come trampolino di lancio per future missioni su Marte.

Breve riassunto della missione Artemis II

Preparazione per il salto lunare: La missione Artemis II

Artemis II è più di un semplice volo di prova; è una dimostrazione cruciale delle tecnologie e delle procedure che consentiranno una presenza umana sostenuta oltre la Terra. Questa missione testerà rigorosamente il razzo Space Launch System (SLS) e la navicella spaziale Orion, assicurandone la prontezza per i viaggi nello spazio profondo. Un obiettivo centrale è confermare la funzionalità e l'affidabilità dei sistemi di supporto vitale di Orion, che sono vitali per la sicurezza e il benessere degli astronauti nelle future missioni di maggiore durata. In definitiva, Artemis II mira a gettare le basi essenziali per Artemis III, futuri allunaggi e persino l'ambizioso viaggio verso Marte.

Il lancio è attualmente previsto non prima di mercoledì 1 aprile 2026, con una finestra di lancio di due ore che si aprirà alle 18:24 EDT. Qualora le circostanze lo richiedessero, ulteriori opportunità di lancio sono disponibili fino a lunedì 6 aprile e nuovamente il 30 aprile 2026. La missione dovrebbe durare circa 10 giorni. Per un conto alla rovescia dettagliato e un programma della missione, è possibile visitare

NASA’s official website e il loro mission updates blog.

L'equipaggio di quattro persone incarna uno spirito di collaborazione internazionale e primati storici. Il Comandante Reid Wiseman (NASA), il Pilota Victor Glover (NASA), la Specialista di missione Christina Koch (NASA) e lo Specialista di missione Jeremy Hansen (CSA) intraprenderanno questo viaggio rivoluzionario. Victor Glover diventerà il primo afroamericano a avventurarsi oltre l'orbita terrestre, Christina Koch la prima donna e Jeremy Hansen il primo non americano. Insieme, viaggeranno più vicino alla Luna di quanto qualsiasi essere umano abbia fatto in oltre mezzo secolo, spingendo i confini dell'esplorazione umana.

Ritratto dell'equipaggio di Artemis II: Wiseman, Glover, Koch, Hansen.

Fonte: space.com

Questo equipaggio storico per Artemis II include il Comandante Reid Wiseman, il Pilota Victor Glover, la Specialista di missione Christina Koch e lo Specialista di missione Jeremy Hansen.

La strada per la rampa di lancio 39B

Il viaggio del razzo Artemis II (SLS) e della navicella spaziale Orion verso la rampa di lancio 39B presso il Kennedy Space Center in Florida è uno spettacolo a sé stante. Il 20 marzo 2026, il colossale razzo alto 98 metri ha intrapreso il suo viaggio di 4 miglia (6,4 km) dall'Edificio di Assemblaggio Veicoli (VAB), un processo durato 11 ore. Spinto dal massiccio Crawler-Transporter 2, il veicolo si è mosso a una velocità massima di soli 0,82 mph (1,3 km/h). Maggiori dettagli su questo intricato processo sono disponibili su

NASA’s blog covering the rollout.
Razzo SLS sul Crawler-Transporter in movimento verso la rampa di lancio 39B.

Fonte: spaceref.com

Il razzo SLS e la navicella spaziale Orion intraprendono il loro viaggio di 6,4 km verso la rampa di lancio 39B, muovendosi a soli 1,3 km/h sul Crawler-Transporter 2.

Il percorso verso la rampa di lancio non è stato privo di sfide. Il rollout iniziale, previsto per il 19 marzo, è stato posticipato a causa di un problema a un cavo elettrico all'interno del sistema di interruzione di volo dello stadio centrale dell'SLS. Più indietro, nel febbraio 2026, una perdita di elio scoperta durante un test di riempimento ha reso necessario il ritorno del razzo nel VAB per le riparazioni. Queste riparazioni hanno comportato la sostituzione di componenti sospetti e batterie in sistemi critici. Dopo il recente rollout riuscito, i team della NASA stanno conducendo ulteriori test per confermare l'efficacia di queste riparazioni e garantire la piena prontezza al lancio. In preparazione del loro storico viaggio, l'equipaggio è entrato in quarantena pre-lancio e si recherà in Florida per campionamenti finali e preparativi.

Profilo di missione ed esperimenti

Una volta nello spazio, la capsula Orion eseguirà prima controlli completi del sistema in orbita terrestre bassa. Dopo aver completato due orbite attorno alla Terra, lo stadio superiore dell'SLS eseguirà una manovra per elevare l'apogeo dell'orbita a circa 71.655 chilometri (44.524 miglia). Durante questa fase, l'equipaggio acquisirà una preziosa esperienza praticando manovre manuali della navicella spaziale e conducendo operazioni di prossimità con lo stadio di propulsione criogenica intermedio esausto (ICPS). Il viaggio verso la Luna è previsto per quattro giorni, con altri quattro giorni dedicati al viaggio di ritorno. Un dettagliato

daily agenda for the mission è disponibile dalla NASA. Orion effettuerà un sorvolo lunare, passando a circa 6.513 km dalla superficie lunare. Durante questo sorvolo, si prevede un blackout delle comunicazioni con la Terra, della durata di 30-50 minuti.

Il ritorno sulla Terra promette di essere altrettanto drammatico. Il rientro nell'atmosfera terrestre avverrà a una velocità sorprendente di circa 40.000 km/h (25.000 mph), rendendolo il rientro più veloce mai tentato. A causa delle osservazioni di danni allo scudo termico durante la missione non presidiata Artemis I, il profilo precedentemente pianificato di "skip reentry" è stato abbandonato a favore di un ingresso più ripido. La navicella spaziale concluderà la sua missione con un ammaraggio nell'Oceano Pacifico al largo di San Diego, dove la Marina degli Stati Uniti sarà in attesa per recuperare l'equipaggio e la capsula Orion.

Artemis II non riguarda solo il volo spaziale umano; è anche una piattaforma per dimostrazioni scientifiche e tecnologiche all'avanguardia. La missione testerà e convaliderà le capacità di comunicazione ottica da e verso la Terra utilizzando il sistema di comunicazione ottica Artemis II di Orion (O2O). Questo sistema avanzato è progettato per trasmettere dati alla Terra a un impressionante tasso di downlink fino a 260 gigabit al secondo. Inoltre, due esperimenti chiave si concentreranno sulla comprensione della salute umana nell'ambiente unico dello spazio:

In una dimostrazione di collaborazione internazionale, la missione trasporterà anche cinque CubeSat da partner globali. Questi includono "Tacheles" della Germania, "QubeSat" dell'Argentina, "Lunar IceCube" della Corea del Sud e un CubeSat dell'Arabia Saudita progettato specificamente per misurare le radiazioni spaziali.

Componenti chiave del programma Artemis

Il programma Artemis si basa su diversi elementi critici che lavorano in concerto per raggiungere i suoi ambiziosi obiettivi.

Componente Ruolo
Razzo SLS Veicolo di lancio pesante, capace di trasportare la capsula Orion, quattro astronauti e un carico significativo sulla Luna in un'unica missione.
Capsula Orion Il veicolo di esplorazione che trasporta gli astronauti sulla Luna e li riporta sani e salvi sulla Terra.
Sistemi di terra per l'esplorazione Presso il Kennedy Space Center, questi sistemi sviluppano e gestiscono l'infrastruttura per l'elaborazione, il lancio e il recupero di razzi e navicelle spaziali.
Reti NASA La Near Space Network e la Deep Space Network forniscono servizi essenziali di comunicazione e navigazione durante tutta la missione.

Prospettive future e coinvolgimento del pubblico

Sebbene Artemis II non allunierà, è un precursore vitale per future missioni sulla superficie lunare. Un allunaggio è attualmente previsto per Artemis IV nel 2028. Prima di allora, Artemis III, un'altra missione di prova con equipaggio, è prevista per il 2027 e si concentrerà sulla pratica di manovre di rendezvous e attracco con lander lunari. Vale la pena ricordare che l'ultima missione lunare con equipaggio fu Apollo 17, conclusasi nel dicembre 1972.

Il pubblico ha diverse entusiasmanti opportunità per interagire con il programma Artemis. La NASA offre un esclusivo pass di imbarco digitale di souvenir; iscrivendosi, il tuo nome sarà trasportato su un chip di memoria all'interno della navicella spaziale Orion. Maggiori informazioni sono disponibili su

NASA’s Artemis program page. Per coloro che desiderano assistere al lancio di persona, il Kennedy Space Center Visitor Complex offre pacchetti speciali per la visione del lancio. Questi includono il pacchetto "Feel the Heat", che offre viste a soli 5,6 km dalla rampa di lancio, e il pacchetto "Main Visitor Complex", che fornisce una vista a 12,9 km. I biglietti per queste esperienze sono disponibili tramite Eventbrite. La NASA fornirà inoltre aggiornamenti continui durante i preparativi per il lancio e la missione stessa. Puoi seguire i loro annunci su their mission coverage page, e l'equipaggio condurrà conversazioni in diretta (downlink) durante il loro viaggio, offrendo un collegamento diretto con lo spazio.

Conclusione

Artemis II rappresenta un momento cruciale nell'esplorazione spaziale umana, spingendo i confini di ciò che è possibile. Questa missione è destinata a stabilire un nuovo record per la maggiore distanza mai percorsa dall'uomo dalla Terra, superando le notevoli 400.172 km (248.655 miglia) di Apollo 13. Più che un semplice volo di prova, Artemis II è un passo critico nel viaggio dell'umanità di ritorno sulla Luna e, in ultima analisi, verso l'ambizioso obiettivo di inviare astronauti su Marte.

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Fonti